Articolo: IL SOLE MIGLIORA L'ACNE? COSA SAPERE PRIMA DI ESPORSI

IL SOLE MIGLIORA L'ACNE? COSA SAPERE PRIMA DI ESPORSI
Dott. Riccardo Matera, Ricerca e Sviluppo
Con l’arrivo dell’estate torna una domanda molto frequente: il sole migliora l’acne oppure rischia di peggiorarla?
Durante le prime giornate al mare, alcune persone notano una pelle apparentemente più asciutta, uniforme e con meno imperfezioni. Questo miglioramento, tuttavia, non interessa tutte le forme di acne e, soprattutto, può essere soltanto temporaneo.
Il rapporto tra sole e acne è infatti più complesso di quanto possa sembrare. Gli effetti dell’esposizione dipendono dal tipo di pelle, dalla forma di acne, dalla durata dell’esposizione e dalla protezione utilizzata.
Come spiega il Dott. Riccardo Matera, Ricerca e Sviluppo BeC, il sole non deve essere considerato una cura per l’acne: può offrire un beneficio iniziale in alcuni casi, ma un’esposizione eccessiva o non protetta può favorire nuove imperfezioni, infiammazione e macchie cutanee.
Perché al sole l’acne sembra migliorare?
Nelle manifestazioni più lievi e superficiali, soprattutto in presenza di pelle seborroica, l’esposizione solare può inizialmente rendere la cute più asciutta e ridurre temporaneamente la visibilità di rossori e imperfezioni.
La luce solare esercita infatti un’azione antinfiammatoria transitoria, che può far apparire la pelle più uniforme. Anche l’acqua di mare, contribuendo ad asciugare momentaneamente la superficie cutanea, può accentuare questa sensazione.
Si tratta, però, di un equilibrio delicato. La letteratura dermatologica conferma che la luce solare può produrre un miglioramento breve, ma sottolinea anche i rischi legati all’esposizione ai raggi ultravioletti, tra cui fotoinvecchiamento e danni cutanei che i brufoli sembrino diminuire durante i primi giorni di vacanza, quindi, non significa che l’acne stia realmente guarendo.
Perché il sole può peggiorare l’acne?
Quando la pelle viene esposta intensamente o senza un’adeguata protezione, può reagire aumentando lo spessore dello strato superficiale. Questo meccanismo di difesa può favorire l’accumulo di sebo e cellule morte all’interno dei pori.
Al termine dell’estate può così verificarsi il cosiddetto effetto rebound, ovvero una ricomparsa o un aumento delle imperfezioni.
I raggi ultravioletti possono inoltre modificare le caratteristiche del sebo, aumentarne la capacità di ostruire i follicoli e contribuire alla comparsa di manifestazioni acneiformi. La letteratura scientifica dedicata al rapporto tra esposizione solare e acne evidenzia che le radiazioni solari possono favorire riacutizzazioni, infiammazione e alterazioni pigmentarie successive alle lesioni acneiche, il sole può quindi trasformarsi da apparente alleato in un fattore capace di peggiorare la condizione della pelle.
Sole e acne comedonica: attenzione a punti neri e punti bianchi
Una particolare attenzione è necessaria in presenza di acne comedonica, caratterizzata soprattutto da:
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punti neri
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punti bianchi
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pori ostruiti
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grana della pelle irregolare
In queste condizioni, l’ispessimento superficiale provocato da un’esposizione solare eccessiva può ostacolare ulteriormente la naturale fuoriuscita del sebo.
Il risultato può essere una maggiore formazione di comedoni, che spesso diventa evidente nelle settimane successive all’esposizione. Il miglioramento iniziale non deve quindi essere interpretato come un trattamento dell’acne.
Il sole può lasciare macchie dopo i brufoli?
L’esposizione solare può rendere più visibili e persistenti le macchie lasciate dalle imperfezioni.
Quando un brufolo infiammato guarisce, può rimanere una zona rossastra o più scura, definita iperpigmentazione post-infiammatoria. Le radiazioni ultraviolette possono intensificare questa pigmentazione e rallentarne la progressiva attenuazione.
La fotoprotezione quotidiana è quindi importante non soltanto per prevenire scottature e fotoinvecchiamento, ma anche per limitare l’accentuazione delle macchie post-acne. In presenza di iperpigmentazione nelle zone esposte, viene raccomandato l’impiego quotidiano di una protezione solare ad ampio spettro per preparare la pelle acneica all’esposizione solare.
Prima di esporsi al sole è utile adottare una skincare semplice, costante e rispettosa dell’equilibrio cutaneo.
Una detersione troppo aggressiva, eseguita con prodotti sgrassanti o ripetuta eccessivamente, può indebolire la barriera cutanea e provocare irritazione. La pelle impura non deve essere “sgrassata” a ogni costo, ma detersa con delicatezza.
1. Detergere la pelle accuratamente
La detersione aiuta a eliminare impurità, sudore, residui cosmetici ed eccesso di sebo.
Per la pelle impura o a tendenza acneica si può utilizzare MousseBi, inserendola nella routine quotidiana per detergere il viso senza ricorrere a sfregamenti aggressivi.
È importante massaggiare il prodotto delicatamente e risciacquare con acqua, evitando spazzole abrasive e scrub intensi sulle zone infiammate.
2. Utilizzare una maschera delicata
Una volta alla settimana è possibile completare la detersione con la Nuova Maschera, pensata per accompagnare la routine delle pelli che necessitano di una pulizia più approfondita.
La frequenza deve comunque essere adattata alle caratteristiche e alla sensibilità della propria pelle. In presenza di forte irritazione, lesioni profonde o terapie dermatologiche, è preferibile chiedere consiglio allo specialista prima di introdurre nuovi cosmetici.
3. Applicare sempre la protezione solare
Avere una pelle impura non significa dover rinunciare alla crema solare.
Al contrario, la protezione è fondamentale perché aiuta a difendere la pelle dai raggi UV e a limitare l’accentuazione di rossori e macchie post-imperfezione.
Le indicazioni dermatologiche raccomandano una protezione ad ampio spettro, resistente all’acqua e con SPF 30 o superiore. Per le pelli acneiche è inoltre consigliabile scegliere prodotti indicati come non comedogenici, formulati per non favorire l’ostruzione dei pori.
Acne in estate: le buone abitudini da seguire
Per vivere l’estate senza sottoporre la pelle a uno stress eccessivo è importante seguire alcune semplici regole:
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Esporsi gradualmente, evitando le ore in cui l’irraggiamento è più intenso
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Applicare ogni giorno una protezione solare adeguata
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Riapplicare il prodotto dopo il bagno o un’intensa sudorazione
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Detergere delicatamente il viso dopo mare, piscina o attività sportiva
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Non schiacciare né manipolare brufoli e punti neri
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Evitare scrub abrasivi sulle aree infiammate
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Mantenere la pelle idratata con prodotti adatti alle sue caratteristiche
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Indossare cappello e occhiali e cercare l’ombra quando possibile
Toccare o schiacciare le imperfezioni può aumentare l’infiammazione e favorire la comparsa di segni persistenti.
Il sole può essere vissuto con serenità, ma sempre con consapevolezza e protezione!





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