
NICKEL NEI COSMETICI: GUIDA ALLA SICUREZZA E AI CLAIM CORRETTI
Dott. Simone Gabbanini, Responsabile Controllo Qualità
Il Nickel è un metallo ampiamente diffuso in natura, ma quando si parla di cura della pelle, la sua presenza può diventare una fonte di preoccupazione. Essendo una delle principali cause di dermatite allergica da contatto (DAC), è fondamentale capire come viene gestito all’interno della formulazione dei prodotti di bellezza e cosa dicono davvero le etichette.
Il quadro normativo: cosa dice il Regolamento Europeo?
Nell'Unione Europea, la sicurezza dei prodotti di bellezza è garantita dal Regolamento CE 1223/2009. All'interno di questa normativa, il Nickel è inserito nell’Allegato II, l'elenco delle sostanze il cui uso è categoricamente vietato nei cosmetici.
Tuttavia, esiste una precisazione importante: la legge ammette la presenza di "tracce tecnicamente inevitabili". Cosa significa?
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Non c'è un'aggiunta volontaria del metallo.
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Le tracce derivano dalle materie prime (come i pigmenti colorati) o dai processi di lavorazione.
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Non possono essere eliminate totalmente, nemmeno adottando le più rigorose Buone Pratiche di Fabbricazione (GMP).
Nickel Free vs Nickel Tested: facciamo chiarezza
Spesso si fa confusione tra i termini utilizzati nel marketing cosmetico. È essenziale imparare a distinguere i claim per fare acquisti consapevoli, specialmente se si ha una pelle reattiva o sensibile.
Perché "Nickel Free" non è corretto?
Dal punto di vista legislativo, la dicitura "Nickel Free" non è considerata ammissibile. Poiché la tecnologia attuale non permette di garantire la totale assenza di atomi di nickel (le famose tracce inevitabili), dichiarare un prodotto "privo" di questo metallo risulterebbe tecnicamente inaccurato.
Il valore del "Nickel Tested"
Il claim corretto e trasparente è "Nickel Tested". Questa dicitura indica che il lotto di produzione è stato sottoposto ad analisi specifiche per verificare la concentrazione del metallo.
Solitamente, la soglia di sicurezza è fissata sotto a 1 ppm (una parte per milione). Si tratta di una concentrazione infinitamente bassa, considerata sicura anche per i soggetti più sensibili, in quanto riduce drasticamente il rischio di:
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Arrossamenti e prurito
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Infiammazioni cutanee
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Reazioni allergiche da accumulo
Sicurezza e prevenzione
Per chi soffre di allergie, la prevenzione passa attraverso la scelta di brand che mettono la sicurezza al primo posto. Uno stile di vita sano e una costante attenzione agli ingredienti sono i pilastri per mantenere la barriera cutanea integra e in salute.
BeC s’impegna attivamente in questo ambito, testando i propri prodotti attraverso analisi rigorose. L’obiettivo è garantire standard di purezza elevatissimi, offrendo soluzioni cosmetiche che proteggano il benessere del consumatore senza scendere a compromessi sulla qualità.





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